La collezione del Museo di Storia Naturale di Firenze

Visita virtuale (apre nuova finestra) Le collezioni di Mineralogia, iniziate ai tempi dei Medici, per valore storico e scientifico e per consistenza, fanno della sezione il Museo il più importante in Italia ed uno dei più conosciuti all’estero.
I campioni assommano a circa 50.000. Tra tutti spiccano i grandi geodi di ametista, il cristallo di topazio di 151 Kg (il secondo del mondo), un’acquamarina di quasi 100 kg e poi quarzi, legni silicizzati, tormaline, pepite d’oro e tante pietre preziose e meteoriti.

Il materiale conservato in questa Sezione racchiude differenti collezioni: la collezione Targioni Tozzetti, una raccolta di circa 5.000 esemplari costituita alla metà del XVIII secolo di forte interesse scientifico e storico con annesso il catalogo con splendidi disegni del figlio Ottaviano; la collezione Medicea di pietre lavorate comprendente circa 700 esemplari di pietre dure, sia lucidate che lavorate, parte delle quali figurano negli inventari del XVI secolo e parte prodotte nell’antica scuola di glittica nei giardini di S. Marco alla metà del ’500; la collezione delle gemme in cui sono presenti pietre preziose e pietre dure e che costituisce una sorta di campionario di questi materiali ornamentali; la collezione generale che riunisce minerali provenienti da tutto il mondo, suddivisi secondo la classificazione su base chimica, in dieci classi; la collezione regionale, costituita da campioni esclusivamente italiani, riuniti per distretti minerari, non corrispondenti esattamente alle tipiche regioni e dove sono particolarmente rappresentate la Toscana, la Sardegna e la Sicilia; la collezione Elbana, riunita attorno al 1910 dall’allora direttore F. Millosevich. Quest’ultima collezione deriva sostanzialmente da tre raccolte: materiale esistente dell’antico Museo di via Romana, collezione del cap. R. Foresi e collezione del prof. G. Roster, acquistate rispettivamente nel 1877 e nel 1888.

Attualmente, considerando anche campioni avuti da vari donatori, la consistenza della raccolta supera i 6.000 esemplari e costituisce la testimonianza del "paradiso mineralogico" che era l’isola d’Elba fino alla seconda metà del secolo scorso, tanto che, per esempio, le tormaline sono considerate fra gli esemplari significativi del Museo.

Infine particolare importanza riveste la collezione dei Grossi Cristalli che riunisce esemplari provenienti dalle pegmatiti brasiliane, formati da grossi esemplari di particolare bellezza, sia di minerali molto comuni, quali quarzo ed ortoclasio, sia di quelli più rari, come berilli e tormaline.


Mineralogia



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Ultimo aggiornamento: 12/09/12

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